Tramite quest’ultimo intervento è possibile spostare le cellule adipose da zone in cui vi è eccedenza di grasso in zone di depressione lipidica, ad esempio un viso scavato o glutei troppo piccoli.
Il grasso, circa 15-20 cc viene aspirato da zone dette “donatrici” come un fianco o un ginocchio e iniettato successivamente in zone dette “riceventi”.
Il grasso iniettato con il tempo si riassorbe, ma non del tutto, un 30% delle cellule adipose rimangono vive per sempre e vanno ad arricchire il patrimonio genetico di cellule adipose in quella persona.
Questo tipo di trattamento va ripetuto ogni 3-5 mesi, da 2 a 5 volte fino a quando non si ottiene il risultato desiderato.
Può succedere che a stonare non sia solo un elemento del viso, ma le dissociate proporzioni tra due o più elementi del viso. In questo caso naso e mento.
Intervenire in casi come questi su un solo elemento non è sufficiente a risolvere il problema estetico. L’obiettivo della profiloplastica è quello di creare le giuste proporzioni tra naso-bocca e mento. Si interviene quindi sia sul naso che sul mento con interventi che possono essere eseguiti sia singolarmente che in associazione tra loro.
Nella maggior parte dei casi si interviene correggendo il naso, il mento e gli zigomi. La profiloplastica corregge la sproporzione in eccesso o in difetto del naso e del mento. Può essere necessario rimodellare l’osso del naso, ma ci sono dei casi in cui basta semplicemente intervenire sulla cartilagine della punta.
Per l’aumento del mento si pratica invece un’incisione della mucosa interna del labbro inferiore e si procede con l’inserimento di una piccola protesi, ridonando al profilo le giuste proporzioni. Si può altresì aumentare il volume del mento con il lipofilling o con iniezioni di acido ialuronico.
Resta sempre importante non stravolgere o modificare in eccesso la struttura del viso.
La profilo plastica è comunque un intervento che si esegue in sedazione profonda.
L’idoneità all’intervento avviene dopo aver accertato il buono stato di salute generale.
Dott. Gianlorenzo Orazi
chirurgo estetico direttore sanitario Centro Salus Medica
Di frecce per contrastare l’invecchiamento del viso ce ne sono veramente tante ed efficaci. Con l’età la maturazione della pelle si accompagna ad una progressiva caduta dei tessuti e questo spostamento verso il basso di cute, grasso, guancia e muscolo orbicolare provoca una serie di inestetismi. Tra i più frequenti e diffusi la discesa del sopracciglio, l’appiattimento dello zigomo, il cedimento del contorno mandibolare.
Interventi di chirurgia estetica per il viso
Grazie alla chirurgia si può intervenire mediante la blefaroplastica, i diversi tipi di lifting di faccia e collo e il lipofilling (ovvero la possibilità di riempire con il proprio grasso un viso scarno prelevando con una siringa del grasso da una zona donatrice (ad esempio i fianchi) per inseririrlo a livello sia zigomatico che in tutta la guancia).
La blefaroplastica
Spesso le varie procedure chirurgiche vengono applicate al viso singolarmente o in associazione fra loro. Sono tante le possibilità. Partendo dalla chirurgia dello sguardo, in particolare il cosiddetto intervento di blefaroplastica aiuta la rimozione della cute in eccesso e delle borse adipose, la cantopessi si effettua invece per ridare tono alla palpebra inferiore e il lifting diretto del sopracciglio, infine, per sollevare la parete laterale dello stesso e ridare lucentezza allo sguardo.
I lifting facciali
Ben più vasto è il capitolo dei lifting facciali. Si va dal lifting frontale e temporale per eliminare le rughe della fronte ed alzare il sopracciglio, tecnica oggi un po’ in disuso per l’ottimo effetto che si riesce ad ottenere con il botulino su questa zona, al lifting cervico facciale, che permette di dare tensione a guance, contorno mandibolare e collo lungo una linea di trazione obliqua dal basso in alto e lateralmente. Negli ultimi anni si è aggiunta una grande novità che è il lifting medio facciale che permette di sollevare la zona mediana del viso con un vettore verticale verso l’alto, attraverso un passaggio temporale e palpebrale inferiore, intervento abbinato spesso alla blefaroplastica con un lifting diretto della palpebra inferiore. Infine il lifting del collo, spesso abbinato a quello facciale, che agisce soprattutto sul tessuto adiposo del sottomento e sui “cordoni” formati dal muscolo platisma, ricreando l’angolo mentoniero.
Soluzioni alternative alla chirurgia estetica
Per chi non intende sottoporsi ad interventi chirurgici la medicina estetica rientra a tutti gli effetti nel capitolo del ringiovanimento del viso con ottimi risultati attraverso vari trattamenti come il botulino, le iniezioni di fillers a base di acido ialuronico e il trattamento della pelle con laser frazionato.
Dott. Gianlorenzo Orazi
chirurgo estetico direttore sanitario Centro Salus Medica
Oggi parleremo del rilassamento cutaneo a livello dell’addome che viene risolto con un intervento di addominoplastica.
L’addominoplastica è l’intervento che serve ad appiattire un addome prominente che, dopo un dimagrimento o una gravidanza, si presenta con eccedenza di cute e sottocute.
L’addominoplastica può essere totale o parziale.
Nel caso di una addominoplastica totatale, il taglio sovrapubico sarà più o meno lungo a seconda del quantitativo di pelle da eliminare, mentre l’ombellico verrà riposizionato.
L’intervento avviene in anestesia locale con sedazione profonda o con anestesia generale della durata di 2/3 ore. Richiede il ricovero per 1/2 giorni e il riposo a casa per circa una settimana. La ripresa lavorativa avverrà piano piano in circa due settimane.
Nell’addominoplastica parziale, invece, si eseguirà un lifting dell’addome solo sovrapubico con la cicatrice più corta e senza riposizionamento dell’ombelico.
Per l’addominoplastica parziale, l’intervento viene eseguito in anestesia locale con sedazione profonda. Si rimane in struttura solo la giornata. A riposo a casa per 4/5 giorni. La ripresa lavorativa potrà avvenire dopo una settimana.
Il rilassamento cutaneo dell’interno coscia viene risolto invece, con un intervento di lifting della coscia.
Dopo aver sgrassato la zona dell’interno coscia con varie metodiche (fra le quali la più importante rimane la liposuzione), possiamo eliminare l’eccesso di pelle con un lifting della coscia.
La cicatrice viene posizionata a livello della piega inguinale e sarà piu o meno estesa in base alla pelle da eliminare.
L’intervento si svolge in anestesia locale con sedazione profonda, la sua durata è di circa 2 ore. Il post operatorio richiede alcuni giorni di riposo senza camminare e solo dalla seconda settimana sarà possibile eliminare i punti di sutura e riprendere piano piano una vita normale.
In ultimo tratteremo il rilassamento cutaneo delle braccia, problematica risolvibile con un intervento di lifting delle braccia.
Il rilassamento della cute del braccio che ben si vede portando le braccia alzate a 90° rispetto al corpo può essere eliminato con un lifting delle braccia.
La cicatrice posta a livello del braccio va dall’ascella fin verso il gomito e la sua lunghezza dipenderà dal quantitativo di cute da eliminare.
L’intervento si svolge in anestesia locale con sedazione, ha una durata di circa 2 ore, lo stesso giorno si può tornare a casa e seguirà un riposo di alcuni giorni.
Dott. Gianlorenzo Orazi
chirurgo estetico direttore sanitario Centro Salus Medica
La mastoplastica additiva, ovvero l’aumento del seno con protesi, è uno degli interventi di chirurgia estetica più richiesti dalle donne. La mastoplastica additiva non si limita all’ingrandimento del seno, ma lo modella, lo rende proporzionato, lo rassoda e ringiovanisce. Viene richiesto dalle pazienti più giovani per aumentare un seno poco sviluppato. Le pazienti di età più avanzata hanno normalmente l’obiettivo di ripristinare volume e forma.
Come sono fatte le protesi in silicone
Le protesi sono formate essenzialmente da un rivestimento o involucro, costituito da uno o più sottili e resistenti strati di silicone e un contenuto in gel di silicone più o meno denso.
Mastoplastica sopramuscolo o sottomuscolo
Per la maggior parte dei casi l’intervento avviene con protesi sottomuscolo, in specialmodo quando siamo in presenza di una persona molto giovane o con poco seno o con una pelle mammaria sottile o con un grasso molto povero.
Per l’intervento di mastoplastica sopramuscolo si userà una protesi con gel più duro, per nascondere le eventuali pieghe che la protesi stessa potrebbe creare, e protesi con gel al silicone più morbido, per le protesi da utilizzare sottomuscolo.
Tipi di protesi
Esistono protesi anatomiche e sferiche. Io personalmente ho smesso di utilizzare quelle anatomiche per i seguenti motivi: il seno ha un effetto migliore quando è rotondo, infatti con l’invecchiamento il seno tende a svuotarsi in alto e a riempirsi nella parte bassa (proprio come una protesi anatomica); inoltre quando andiamo ad inserire una protesi sferica, specialmente sottomuscolo, il muscolo stesso schiaccia per i ¾ superiori la protesi creando una naturale anatomia; infine se la protesi dovesse ruotare, se sferica, come è ben intuibile, il seno non subirà cambiamenti di forma, mentre se ruota una protesi anatomica bisogna intervenire nuovamente per riposizionarla in sede.
I tagli
I tagli per questo tipo di intervento possono essere effettuati o intorno all’areola (qualche cm sottostante la circonferenza), oppure a livello del solco inframammario.
A mio parere, quest’ultima è la soluzione migliore, in quanto rappresenta la via d’accesso più vicina per raggiungere la sede dove andrà posizionata la protesi.
Mastoplastica con protesi e Mastoplastica con Raund Bloc
L’intervento di mastoplastica si può eseguire o solamente con l’inserimento di protesi, quando il seno non è sceso e quindi l’areola è posizionata al di sopra del solco inframammario, oppure, nel caso di un seno cadente in cui l’areola è bassa, sotto il solco inframammario: l’inserimento delle protesi e completato da un riposizionamento dell’areola (circa 17 cm dalla clavicola), ed in questo caso parliamo di mastoplastica con Raund Bloc.
Il Dott. Gianlorenzo Orazi vi illustra in questo filmato l’intervento di liposuzione, le tecniche e gli strumenti usati, i punti dove si può intervenire con la liposuzione, i risultati che si possono ottenere.
La liposuzione è stata certamente la vera novità negli ultimi 20-30 anni nel settore della chirurgia estetica: modificare la siluette di un corpo senza effettuare tagli.
Che cos’è la liposuzione? E’ l’eliminazione del grasso superfluo localizzato, davvero efficiente quando gli inestetici cuscinetti di grasso, nel caso di pancia e fianchi, punti abituali specialmente per le donne, resistono alla dieta più ferrea.
E’ possibile quindi trattare queste parti con l’intervento chirurgico di liposuzione.
Le zone dove si può intervenire con la liposuzione:
Liposuzione della coscia. Si può intervenire sia esternamente che internamente, si possono togliere alcuni kg.
Liposuzione della pancia. Forse l’intervento più delicato da valutare con attenzione: infatti alcune volte bisogna associare un minilifting della zona addominale.
Liposuzione dei fianchi. Risponde molto bene all’intervento con risultati sicuri ed immediati. La pelle si ritrae sempre senza problemi.
Liposuzione di viso e collo. Con mini cannule si possono ben modellare queste zone in caso di accumuli adiposi localizzati.
Liposuzione del seno dell’uomo. Si parla di ginecomastia quando il seno nell’uomo è formato da tessuto ghiandolare e di pseudoginecomastia quando è presente tessuto adiposo. Spesso si ha una forma mista. Nella pseudoginecomastia vi è solo presenza di grasso e l’intervento sarà basato solo sulla liposuzione.
Il grasso, durante l’intervento chirurgico di liposuzione, viene aspirato attraverso l’utilizzo di cannule di diverse misure da 2 a 4 mm, collegate ad un’aspiratore o ad una semplice siringa.
Una volta aspirato, il grasso non si riformerà più nei punti dove si è intervenuto. Nel caso di un ingrassamento successivo, l’adiposità si posizionerà sul corpo in maniera uniforme.
Interessante sapere che solitamente il grasso viene asportato, ma può anche essere usato come riempitivo di zone depresse del corpo o per aumentare zigomi, glutei e seno. Si parla dunque di Lipolifting, un intervento in anestesia locale semplice e veloce che da ottimi risultati.
Dott. Gianlorenzo Orazi
chirurgo estetico direttore sanitario Centro Salus Medica
Il Dott. Gianlorenzo Orazi, specialista in medicina e chirurgia estetica e direttore sanitario di Salus Medica a Pesaro, rilascia una intervista al mensile Rimini Donna, dove illustra le nuove frontiere della medicina e della chirurgia estetica, alleati a cui oggi sono in pochi a rinunciare.
Oggi ricorrere alla medicina ed alla chirurgia estetica è una scelta trasversale fatta dalla maggioranza delle donne: quali sono oggi i trattamenti più richiesti?
Dobbiamo tener ben distinti i trattamenti che riguardano solo l’uomo e solo la donna, da quelli che riguardano entrambi. Al femminile direi che l’intervento più richiesto è quello di mastoplastica additiva, ovvero l’aumento del seno con protesi, mentre per l’uomo, l’intervento più eseguito è la ginecomastia e cioè l’eliminazione del seno sia che esso sia formato da ghiandola o da solo grasso. Gradimento unisex invece per la liposuzione come anche per la blefaroplastica e cioè l’eliminazione della borsa di grasso e della pelle superflua dagli occhi. Un discorso a parte merita il lipofilling e cioè lo spostamento del proprio grasso da una parte del corpo ad un’altra, per esempio dai fianchi al viso, un intervento semplice e veloce che negli ultimi anni è sempre più richiesto ed eseguito da uomini e donne.
La scienza continua a fare passi in avanti: quali le soluzioni più innovative in arrivo?
In campo di apparecchiature le novità che ogni anno ci vengono presentate riguardano un utilizzo sempre più sofisticato del Laser. Nella chirurgia nuove frontiere soprattutto per il viso con l’evoluzione dei lifting, in particolar modo di quello medio-facciale che esercita una trazione verso l’alto della parte mediana del viso.
L’utilizzo dell’acido ialuronico, per lo più utilizzato per rimpolpare il viso, è in realtà indicato anche per le donne che hanno remore a sottoporsi ad un intervento di chirurgia estetica ma vorrebbero aumentare il volume del proprio seno: quali i vantaggi e le condizioni per questa soluzione alternativa?
Vero, pur se personalmente sono contrario all’uso dello ialuronico mirato all’aumento del seno. In senso assoluto ci sono delle condizioni alla base dell’utilizzo:innanzi tutto l’impianto è possibile solo per l’aumento di piccole dimensioni (100-150 cc) che spesso non bastano ad ottenere un buon risultato estetico; secondariamente il costo dell’intervento è elevato: negli impianti più voluminosi può arrivare anche ad equiparare il costo dell’intervento chirurgico (circa 6mila euro) e va ripetuto ogni 12-24 mesi in quanto l’acido ialuronico, anche se consistente e duraturo, in questo lasso di tempo tende a riassorbirsi. Infine è difficile dare una forma altrettanto bella ed armonica come con una protesi, che conferisce al seno una forma sferica ed anatomica. Ma quello che più ci deve far riflettere è la possibilità di creare complicazioni nella diagnosi strumentale mammaria. Il radiologo, infatti, potrebbe trovarsi di fronte ad immagini mammografiche ed ecografiche dubbie con l’indicazione all’ago aspirato. Sono invece favorevole all’uso di acido ialuronico per l’aumento degli zigomi e del gluteo.
Ritiene che ricorrere alla medicina o alla chirurgia estetica apporti dei benefici anche dal punto di vista psicologico, e quindi interiore, oltre che da quello esteriore?
Sicuramente e in misura particolare quando si dà alla persona un risultato soddisfacente che produce sempre un risvolto psicologico positivo. Ci sono poi dei casi dove la persona è sensibilmente complessata, il proprio “difetto” diventa una vera ossessione, in questo caso l’intervento di chirurgia estetica è assolutamente consigliato. Si pensi alle orecchie a sventola negli adolescenti o alla presenza di seno negli uomini o, viceversa, alla mancanza nelle donne, un aspetto che può creare problemi anche nell’intimità con il proprio partner.
Dott. Gianlorenzo Orazi
chirurgo estetico direttore sanitario Centro Salus Medica
Come già ampliamente descritto nei precedenti articoli, l’intervento di blefaroplastica riguarda quella parte del viso che esprime la nostra personalità: gli occhi. Uno sguardo spento e triste può ritornare vivo ed esprimere sicurezza.
Per far questo ci siamo limitati fino a poco tempo fa ad eliminare la pelle in eccesso specialmente a livello palpebrale superiore e le borse adipose a livello palpebrale inferiore.
Le aspettative sempre maggiori, specialmente per migliorare gli inestetismi a livello inferiore dell’occhio, hanno fatto in modo che si studiassero tecniche sempre più innovative ed affinate per questo tipo di intervento chirurgico.
L’aumentata richiesta di eliminare non solo le borse adipose, ma anche le rughe, ci ha portato a completare l’intervento chirurgico di blefaroplastica, con tecniche quali:
CANTOPESSI: manovra che si può effettuare durante la blefaroplastica per portare verso l’alto il canto esterno dell’occhio, rendendo l’occhio più affusolato, allungando lo sguardo.
ANCORAGGIO DELL’ORBICOLARE: si àncora una bendarella dell’orbicolare inferiore al periostio del bordo oculare superiore così da ottenere un vero e proprio lifting della palpebra inferiore allargato alle borse malari.
LIFTING DIRETTO DEL SOPRACCIGLIO: si può associare alla blefaroplastica un mini-lifting del sopracciglio, risollevandolo senza ulteriori cicatrici.
LIFTING MEDIO FACCIALE: rappresenta oggi il top nella chirurgia estetica del volto. Consente di correggere efficacemente e in modo permanente tutta la porzione mediana e superiore del viso per uno sguardo più giovane.
L’effetto del ringiovanimento ottenuto è notevole: il miglioramento dell’espressività dello sguardo si ripercuote positivamente anche sul resto del viso.
Dott. Gianlorenzo Orazi
chirurgo estetico direttore sanitario Centro Salus Medica
Le rughe del volto possono essere causate da numerosi fattori, tra i quali i più importanti sono:
predisposizione genetica
età
azione dei muscoli mimici facciali
forza di gravità
fumo
esposizione ai raggi solari
stress
qualità della vita
dieta
E’ risaputo che la predisposizione genetica del soggetto incide molto su questa problematica: spesso ritroviamo nel volto dei figli le stesse rughe presenti in un genitore.
L’età è un altro fattore importante che espone a questo inestetismo diverse persone: con il passare degli anni, sul volto si sviluppano anche le così denominate “linee iperdinamiche”, ovvero solchi causati dalle numerose e ripetute tensioni dei muscoli mimici sottostanti. Inoltre, col passare del tempo, lo spessore del grasso sottocutaneo si riduce creando un aggrinzirsi della cute sovrastante.
Altro fattore che è causa delle rughe è sicuramente lo stress: sotto stress l’organismo produce più radicali liberi causando un invecchiamento precoce dei tessuti; i segni più evidenti sicuramente sono riscontrabili nella zona del volto.
Oltre ad i fattori sopracitati, una causa dell’insorgere delle rughe è l’invecchiamento estrinseco, ovvero l’esposizione solare, l’inquinamento atmosferico, il consumo di tabacco, l’abuso di alcool ed una dieta errata.
Test di efficacia e tollerabilità della Radiofrequenza
Sulla base dei risultati emersi dai precedenti lavori con Radiofrequenza non ablativa, abbiamo valutato l’efficacia e la tollerabilità della RF Med Mono sulle rughe del volto di diverso grado (secondo la scala di Glogau) su pazienti che non erano stati trattati in precedenza con nessuna altra metodica (sia strumentale che farmacologica).
Prima di iniziare il trattamento è stata prestata attenzione alla disinfezione delle parti che entrano a contatto con il paziente ed alla pulizia dei tessuti corporei che entrano in contatto con le parti del sistema, ed abbiamo distribuito del gel conduttore sul volto.
I trattamenti hanno avuto una durata complessiva di 20 minuti. Il ciclo terapeutico ha previsto un max di 10 sedute a cadenza settimanale per le prime 8 settimane e a cadenza bisettimanale durante il III° mese di trattamento, che non ha presentato effetti collaterali.
A partire dalla 3° seduta, si è potuto osservare un costante miglioramento delle rughe del volto con riduzione dell’ampiezza e della profondità delle stesse. Il risultato più evidente è dato dal richiamo di liquidi che la RF riesce a generare all’interno dei tessuti trattati. L’azione drenante (grazie al miglioramento del microcircolo creato dalla RF) ha un ruolo fondamentale nel far apparire il volto del paziente più snello e tonico.
Per osservare il risultato finale del ciclo di RF dobbiamo però attendere circa 3 settimane dall’ultimo trattamento: tanto è il tempo necessario al fibroblasti nei tessuti trattati per attivarsi a produrre nuovo collagene di tipo I ed andare ad attenuare, se non a risolvere, la problematica trattata con questo sistema e questa metodica.
In conclusione possiamo affermare che il sistema RF Med Mono è ottimo per trattare le rughe del volto di qualsiasi tipo di paziente e che riesce a mantenere le alte aspettative sia del paziente che del medico. Questo sistema è semplice da usare, sicuro sia per il paziente che per il professionista, utilizzabile su gran parte della popolazione senza particolari restrizioni, utilizzabile tutto l’anno e non richiede nessun tipo di preparazione.
Dott. Gianlorenzo Orazi
chirurgo estetico direttore sanitario Centro Salus Medica
Negli ultimi anni si è andata sempre più diffondendo la tendenza a sviluppare in medicina estetica metodiche alternative alla chirurgia estetica.
Spesso però capita che l’informazione che accompagna queste nuove proposte non sia abbastanza veritiera: quindi più che informazione scientifica dovremo parlare di pubblicità vera e propria.
Tra queste nuove proposte vorrei accennare a due trattamenti che hanno creato maggiore scalpore, ma che successivamente si sono regolarmente dimostrate non all’altezza delle aspettative: l’uso dei fili di trazione al posto del lifting e l’uso di iniezioni di acido ialuronico al posto dell’intervento di mastoplastica additiva.
Questo era lo slogan iniziale di questo trattamento, ma poi si è visto che questi fili, che ancorano il tessuto e lo trazionano in alto, non tengono o spesso “mollano la presa” troppo velocemente. Quindi si è passati al loro utilizzo, non più come sostituzione dell’intervento di lifting, ma come prevenzione al cedimento cutaneo, in quanto solo l’intervento chirurgico può risolvere il problema.
L’idea di aumentare il proprio seno senza chirurgia è stata la vera novità degli ultimi due anni: tanto se ne è parlato e se ne continua a parlare. Nei congressi di medicina e chirurgia estetica è stato uno degli argomenti più trattati, ma mentre in un primo momento si descrivevano solamente gli aspetti positivi (ricordiamo che spesso i congressi sono sponsorizzati dalle ditte produttrici) ora si comincia anche a descrivere quelli che sono gli aspetti negativi, ovvero:
l’impianto e possibile solo per l’aumento di piccole dimensioni (100-150 cc) che spesso non bastano ad ottenere un buon risultato estetico
il costo dell’intervento è elevato negli impianti più voluminosi: può arrivare anche ad equiparare il costo dell’intervento chirurgico (circa 6000 euro)
l’impianto va ripetuto dopo 1-2 anni, in quanto l’acido ialuronico, anche se consistente e duraturo, tende a riassorbirsi in questo lasso di tempo
non si riesce a dare una forma altrettanto bella ed armoniosa, come avviene con una protesi, che conferisce al seno una forma sferica ed anatomica
quello che più ci deve far riflettere è la possibilità di creare complicazioni nella diagnosi strumentale mammaria. Il radiologo, infatti, potrebbe trovarsi di fronte ad immagini mammografiche ed ecografiche dubbie con l’indicazione all’ago aspirato.
Ritengo queste ragioni più che sufficienti per non prendere in considerazione questo trattamento.
Come si vede, il mondo della medicina estetica, che negli ultimi anni ha guadagnato spazi enormi nei diversi trattamenti alla persona, qualche volta ci da false illusioni, ma nello stesso momento sono molte le metodiche positive che possiamo eseguire ottenendo ottimi risultati, con l’assenza quasi totale di effetti collaterali (prima fra tutte il trattamento alla tossina botulinica)
Dott. Gianlorenzo Orazi
chirurgo estetico direttore sanitario Centro Salus Medica